Messaggio ai membri dell’UCAI e agli assistenti ecclesiastici locali

“Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo,
ad essere tutti unanimi nel parlare,
perché non vi siano divisioni tra voi,
ma siate in perfetta unione di pensiero e d’intenti. ” (1 Corinzi 1,10)
Cari fratelli e sorelle dell’UCAI, in occasione del rinnovato slancio evangelizzatore che il neoeletto Presidente e il Consiglio hanno manifestato sin dall’inizio del loro mandato, desidero condividere con voi la visione profetica che la Chiesa offre al mondo contemporaneo e che il nostro amato Papa Leone, in continuità con i suoi predecessori, ci esorta con entusiasmo e determinazione a incarnare e a diffondere — sia personalmente, ma soprattutto come associazione cattolica laicale.
L’importanza di ascoltare ed accogliere l’invito del Papa! La comunione con il Papa è segno visibile della comunione con Cristo, perché è l’adesione al metodo che Cristo stesso ha scelto. Stare con Pietro non significa idolatrarne la persona, ma avere l’umiltà e la fede di riconoscere che attraverso quel ministero — fragile ma divinamente assistito — Cristo continua a guidare, insegnare e santificare il suo popolo.
Cosa ci chiede il Santo Padre? Nel messaggio inaugurale di Papa Leone, nel quale spiegava la scelta del proprio nome, emerge con chiarezza che, in questo tempo, umanizzare il mondo alla luce del Vangelo si fonda sulla Dottrina sociale della Chiesa, compresa, sviluppata e incarnata nell’era dell’Intelligenza Artificiale. In molte occasioni ho avuto modo di mostrare come ciò avvenga costruendo la Civiltà dell’amore e della pace — quella che il nostro fondatore, san Paolo VI, propugnò per la prima volta nel Regina Caeli di Pentecoste del 17 maggio 1970, e che da allora lui stesso e tutti i pontefici suoi successori – compreso Papa Leone – indicano come l’opera alla quale siamo chiamati, nella nostra cooperazione al governo dell’universo cui Dio ci dona la grande dignità di partecipare.
Come costruire la Civiltà dell’amore e della pace? Il Papa ci chiede, in primo luogo, di studiare la Dottrina sociale della Chiesa. Vi esorto caldamente a leggere il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa — disponibile anche online — che si conclude proprio con l’indicazione del suo fine ultimo: la costruzione della Civiltà dell’amore e della pace. Non dovrebbe sorprenderci quanto questa lettura sia fonte di vita spirituale, né come possa ispirare le nostre opere, artistiche e non. Vi invito inoltre a rileggere gli articoli e i messaggi su questo tema disponibili online sul sito web dell’UCAI nazionale, dove da tempo tale riflessione è arricchita dal confronto con il pensiero sull’Intelligenza Artificiale.
Comunicazioni sociali Accanto al sito web, la nostra rivista – Arte e Fede – è chiamata a svolgere un ruolo importante, come ha prontamente colto il nuovo direttore: favorire la riflessione spirituale dei soci UCAI e degli assistenti ecclesiastici. Esorto il direttore e tutti voi a contribuire affinché la linea editoriale orienti sempre più la riflessione verso la costruzione della Civiltà dell’amore e della pace nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
I giovani Papa Leone si rivolge spesso ai giovani, e così dobbiamo fare anche noi, cercando di cogliere ciò di cui hanno più bisogno oggi e che noi possiamo loro offrire. Il Vangelo è certamente ciò di cui tutti abbiamo bisogno; ma un Vangelo incarnato in una visione solidamente fondata sulla Rivelazione e sulla filosofia, capace di offrire una speranza di vita piena e felice — concretamente realizzabile. Ed è appunto questa la costruzione della Civiltà dell’amore e della pace.
Siamo tutti fratelli Come spesso ricordiamo, il nome stesso della nostra associazione cattolica ci invita a condividere la gioia dell’arte con tutti gli artisti, indipendentemente dalla loro confessione o credo. Esorto pertanto ogni membro, e in modo particolare gli assistenti ecclesiastici locali, a promuovere un’accoglienza autentica nei confronti di tutti coloro che vivono l’arte, per costruire insieme la Civiltà dell’amore e della pace. Per intercessione del Beato Angelico e di Santa Caterina da Siena, chiediamo la grazia affinché ciascuno di noi, nel proprio ambito artistico e nella comunione della propria sezione UCAI, membro vivo del Corpo Mistico, possa offrire il suo servizio con umiltà e carità, contribuendo così alla costruzione della Civiltà dell’amore e della pace.
Roma, Convento Santa Maria sopra Minerva, 29 aprile 2026 Festa di santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa, compatrona di Roma, d’Italia e d’Europa.
Riccardo Lufrani O.P. Assistente ecclesiastico nazionale