BUONA FESTA DI PENTECOSTE
Che il fuoco dello Spirito accenda la nostra vita di ardore, luce, senso e passione.
La Pentecoste è proprio questo: la scintilla divina che risveglia l’uomo dall’interno.

Oggi condivido con voi un pensiero che porto nel cuore da anni e che, quando l’ho compreso davvero, ha cambiato seriamente la mia vita.
Sono parole straordinarie di Sant’Ilario Vescovo, capaci di illuminare con una chiarezza disarmante il mistero di oggi e ciò che accade nell’anima quando si lascia attraversare dallo Spirito. Un segreto che ci riguarda tutti. Da molto vicino:
“I sensi per il corpo umano sarebbero inutili se venissero meno i requisiti per il loro esercizio. Se non c’è luce o non è giorno, gli occhi non servono a nulla; gli orecchi in assenza di parole o di suono non possono svolgere il loro compito; le narici, se non vi sono emanazioni odorifere, non servono a niente. E questo avviene non perché venga loro a mancare la capacità naturale, ma perché la loro funzione è condizionata da particolari elementi. Allo stesso modo l’anima dell’uomo, se non avrà attinto per mezzo della fede il dono dello Spirito Santo, ha sì la capacità di intendere Dio, ma le manca la luce per conoscerlo.
Il dono, che è in Cristo, è dato interamente a tutti. Resta ovunque a nostra disposizione e ci è concesso nella misura in cui vorremo accoglierlo. Dimorerà in noi nella misura in cui ciascuno di noi vorrà meritarlo”.