FEDE E GIUSTIZIA TESTIMONIANZA DI VITA DEL BEATO ROSARIO LIVATINO

“CREDIBILE” Dipinto di Domenico Cialone

Il 15 settembre 2026 si è concluso un bel momento di comunione tra Artisti, Giuristi e Cittadini, tutti uniti dalla figura di Rosario Livatino, a cui ho pensato di dedicare questa Esposizione. presso la sede romana UCAl, in Galleria la Pigna, sita all’interno del Palazzo Pontificio Maffei- Marescotti. Alla Mostra hanno partecipato ben 24 Artisti, in gran parte soci UCAl, che spinti dall’ammirazione per un Magistrato che ha sacnficato la propria vita per il Bene Comune, poi beatificato, hanno saputo esprimere al meglio il lato spirituale e terreno insito in Rosario Livatino. La linea di condotta che ha ispirato e animato il Beato Livatino durante la sua vita terrena, cosi come è ispirazione e motivazione dell’agire con un’etica fedele ai principi cristiani, che raggiungono il proprio acme nell’Amore per il prossimo, é stata sempre in contrasto con quanto già il filosofo “dell’Antica Grecia” Panaïtios da Rodi evinceva affermando: “Nell’Uomo, come nell’animale, esistono impulsi irrazionali (hormai)”. Impulsi irrazionali oggi purtroppo ben rappresentati dalle dinamiche mafiose. Lo stesso Filosofo Panaitios, metteva in evidenza: “Seppure abbiamo tendenze fondamentali in cui Natura e Ragione (aphormai) si fondono, è tuttavia necessario regolare con la Ragione le tendenze naturali, disciplinando gli istinti brutali”; tale pensiero filosofico fu ripreso secoli dopo (nell’Antica Roma), da Cicerone che assimilò lo “lus Gentium” allo “lus Naturale”, il quale
considerava l’Umanita come una Comunita fondata sul linguaggio e sulla Ragione. Sant’Agostino riprese nella sua Opera monumentale “La città di Dio” il principio nella quale offre una lettura profonda dell’agire Cristiano. Il Beato Livatino perseguiva nella sua veste di Magistrato un ideale cristiano che era quello della Pace definitiva di aspirazione Divina, che può compiersi solo con la realizzazione della Pace terrena, che può realizzarsi unicamente con l’ordine, quello che Sant’Agostino definiva “la tranquillitas ordinis” (la tranquillità nell’ordine), cioè il contrario del Caos, cosi terribilmente espresso dalle mafie, li dove agiscono e colpiscono. Il Diritto è lo strumento che permette di sconfiggere la pulsione primitiva insita in ogni Uomo, favorendo la Pace attraverso la Giustizia; Giustizia che assume tutto il suo grande valore quando è emanazione dei Diritti Fondamentali, eredi diretti dei Principi Cristiani, i quali si esprimono a diversi livelli di Pace: la Pace del corpo, la Pace dell’anima, la Pace tra l’anima e il corpo, la Pace tra gli Uomini, la Pace della famiglia, la Pace della Città e la Pace perfetta della Città di Dio. La vera Pace quindi, è frutto dell’ordine stabilito da Dio e consiste nell’armonia di tutte le realtà orientate verso quanto il Beato Livatino ha sempre espresso, in ogni momento della sua vita da Magistrato: “Sub Tutela Dei”.
Questa Mostra appena conclusasi, anticipazione dell’importante Premio Europeo della Giustizia “Beato Rosario Livatino”, di cui sono Ideatore e Coordinatore del Comitato Scientifico/ Giuria, che si svolgerà il 29 ottobre 2026 a Palazzo Pontificio Maffei-Marescotti, con il sostegno logistico dei Vincenziani di Roma (della San Vincenzo de Paoli) e espressione di questi alti Valori, che vengono difesi e portati avanti grazie all’impegno costante, al sacrificio quotidiano, alla forte perseveranza e alla fede dai Magistrati che lottano con abnegazione contro la Criminalita organizzata Nazionale e transnazionale, degni eredi morali del Magistrato Beato Rosario Livatino,
che nella sua nuova veste di Patrono dei Magistrati (cosi come deciso all’Unanimità dalla CEI), veglia su di loro.

Claudio d’Alelio Marescotti