Buon compleanno Ucai!

Mons. Giovanni Battista GANDOLFO – Assistente Ecclesiastico Nazionale. 

 

75 anni or sono, il 16 dicembre 1945, si compie l’inaugurazione ufficiale dell’Unione Cattolica Artisti Italiani (Ucai). Viene celebrata la Messa, a Roma, nella basilica di Santa Maria Sopra Minerva, presieduta dall’allora Mons. Giovanni Battista Montini, eletto papa nel 1963 con il nome di Paolo VI e dall’ottobre 2018 proclamato santo della Chiesa Cattolica. Per volontà di Pio XII, l’Unione segna i primi passi con una varietà di incontri, fra i quali la preparazione del triduo in attesa del Natale. Arte e cultura si sposano con la solennità della Chiesa, grazie alla spinta liturgica ed artistica, in seguito allargata in varie sezioni e in molteplici forme e contenuti, sino a spargersi in tutta l’Italia.

 

Nel frattempo l’Ucai non rinuncia alla sua peculiarità religiosa, che spinge gli artisti a conoscere, approfondire e comunicare la fede cristiana, sviluppando momenti di incontri culturali ed artistici, senza trascurare gli spazi riservati alla preghiera liturgica e alla contemplazione. Guidano all’appuntamento con Dio una serie di sacerdoti, impegnati nella pastorale dell’arte. Fra tutti è bello ricordare l’architetto, padre Angelo Polesello, del quale è stata aperta, anche per l’interessamento dell’Ucai, la causa di beatificazione.

 

Durante il suo percorso, l’Unione incoraggia giovani ed adulti a realizzare progetti, aperti al senso del sacro e spalancati alle fonti di una spiritualità, che non esclude la sequela cristiana, né istanze rapportate all’Assoluto. In particolare sono stati raccolti artisti, il cui estro, affidato a musiche e parole, a colori e recitazioni ed a raffinati mezzi tecnologici, confermano l’appartenenza al disegno di Dio Creatore. Essi sono artefici di una sacralità concessa dall’Onnipotente attraverso una speciale vocazione, che rende gli artisti come una sorta di sacerdoti laici, chiamati ad usare differenti strumenti nel segno di un’estetica, che oltre a collocarsi al servizio della bellezza e della vita, richiama al suggestivo dialogo con la Chiesa, fino a creare tra Vangelo e arte quella alleanza feconda, auspicata da san Giovanni Paolo II.

 

L’Ucai resta pertanto una solida aggregazione laicale, capace ancora di descrivere, spontanea ed attuale, la speranza e di amare l’uomo e la donna di oggi con i propri difetti, ma pure con i loro pregi. L’artista si sente pertanto coinvolto nel servizio all’umanità e nel custodire e coltivare con l’arte “la nostra casa comune”. Una volta di più egli è interpellato per sostenere l’impegno di un “patto educativo”, attraverso la consegna di un’arte disserrata dalle attuali situazioni dei tempi e degli spazi. Prova la scelta vocazionale dell’artista, la recente e drammatica esperienza del “coronavirus” ancora in corso, che per ben due volte ha costretto a rimandare l’Udienza con papa Francesco. Restano tuttavia gli interventi ispirati nell’ascoltare e nel narrare il bene, il bello e il vero come valori indistruttibili che riportano, al di là del dolore e persino della morte, la grazia di trascendere sulle orme dell’Assoluto: lo stupore che sa riconoscere la bellezza che salva, direbbe Fedor Dostoevski

 

Mons. Giovanni Battista Gandolfo

Assistente Ecclesiastico Nazionale.

 

Fiorella CAPRIATI – Presidente Nazionale
SAN PAOLO VI

 

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